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	<title>Iris Tech</title>
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	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 19:54:55 +0000</pubDate>
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		<title>G Data, attacchi mirati agli utenti di Internet Explorer</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 19:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
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G Data segnala il rischio di un nuovo attacco in grande stile che potrebbe affliggere le versioni 6 e 7 di Internet Explorer e invita gli utenti Pc ad adottare tutte le soluzioni per una rapida ed efficace protezione. Microsoft ha recentemente diffuso un avviso di sicurezza (hhtp://www.microsoft.com/technet/security/advisory/981374.mspx) riguardante una falla di sicurezza presente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/03/microsoft_internet_explorer.jpg" alt="microsoft_internet_explorer" width="450" height="385" class="alignleft size-full wp-image-1000" /><br />
G Data segnala il rischio di un nuovo attacco in grande stile che potrebbe affliggere le versioni 6 e 7 di Internet Explorer e invita gli utenti Pc ad adottare tutte le soluzioni per una rapida ed efficace protezione. Microsoft ha recentemente diffuso un avviso di sicurezza (hhtp://www.microsoft.com/technet/security/advisory/981374.mspx) riguardante una falla di sicurezza presente in IE 6 e IE 7. La versione 8, invece, non sarebbe interessata. Tale problema prefigura la possibilità che si verifichi una situazione simile al cosiddetto Aurora exploit dello scorso anno, quando Google e i siti di più di altre cento aziende furono attaccati ed infettati. All’inizio c’erano stati alcuni attacchi mirati e poi dei veri e propri attacchi di massa che sfruttavano una determinata falla di sicurezza.<br />
È ora dunque possibile che, in certe circostanze, i cyber criminali approfittino di questa analoga vulnerabilità per attaccare nuovamente i Pc e prenderne poi il controllo.“I cyber criminali modificano ed utilizzano gli exploit sempre più spesso e velocemente. Ci aspettiamo che questa recente vulnerabilità sia sfruttata in tempi brevi. La situazione è particolarmente pericolosa perché IE 7 è ancora utilizzato su un gran numero di Pc”, ha dichiarato Ralf Benzmüller, Manager di G Data Security Labs. Per sapere quale versione di IE stiamo usando non dobbiamo fare altro che cliccare sul punto di domanda presente nella barra del menu e selezionare informazioni su Internet Explorer. </p>
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		<title>Il robot ruba il lavoro al cronista</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il giornalista robot, sogno segreto di ogni editore, è stato fabbricato da un team di scienziati dell’Infolab, laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University dell&#8217;Illinois. Per ora la firma è una sola. &#8216;The Machine&#8217; è il programma in grado di scrivere articoli di football con un&#8217;applicazione specifica, chiamata Stats Monkey.
Sembra che al robottino possano bastare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/03/robottinocronista_web-400x300.jpg" alt="robottinocronista_web-400x300" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-997" /><br />
Il giornalista robot, sogno segreto di ogni editore, è stato fabbricato da un team di scienziati dell’Infolab, laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University dell&#8217;Illinois. Per ora la firma è una sola. &#8216;The Machine&#8217; è il programma in grado di scrivere articoli di football con un&#8217;applicazione specifica, chiamata Stats Monkey.<br />
Sembra che al robottino possano bastare pochi elementi per &#8217;sfornare&#8217; un pezzettino subito pronto per il giornale. Basta inserire le fasi salienti della partita, il nome dei giocatori, il risultato finale e &#8216;The Machine&#8217; fa il resto. Scrive l&#8217;articolo e lo correda anche di una bella fotografia. Di solito sceglie come immagine quella del protagonista del match.<br />
Come riesce a compiere &#8216;il miracolo&#8217;? Usando complicatissimi modelli statistici per capire quali sono le novità e prendendo in esame in modo dettagliato ogni momento della partita. Viene da chiedersi però se sia veramente affidabile, ma solo vedendolo in azione potremo giudicare.<br />
L&#8217;idea è di due ricercatori specializzati negli studi sull&#8217;intelligenza artificiale, Larry Birnbaum e Kristian Hammond. Ma a dar vita al robot cronista è stato il contributo fondamentale di un giornalista di 27 anni, John Templon e del suo amico, il giovane ingegnere informatico, Nick Allen di 25 anni. </p>
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		<title>Strane meraviglie del mondo, su internet i posti più eccentrici del pianeta</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
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Il lampeggiare delle lucciole nelle Smoky Mountains, una chiesa di sole ossa e un&#8217;isola delle Canarie, dove si comunica soltanto con &#8216;il fischio&#8217;. E poi le &#8216;Blood Falls&#8217; nella McMurdo Dry Valleys in Antartide, che offrono alla vista un paesaggio bizzarro simile a un flusso di ghiaccio rosso-sangue. Sono solo alcune delle &#8216;Meraviglie&#8217;, segnalate dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/03/museoorrorigb_web-400x300.jpg" alt="museoorrorigb_web-400x300" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-994" /><br />
Il lampeggiare delle lucciole nelle Smoky Mountains, una chiesa di sole ossa e un&#8217;isola delle Canarie, dove si comunica soltanto con &#8216;il fischio&#8217;. E poi le &#8216;Blood Falls&#8217; nella McMurdo Dry Valleys in Antartide, che offrono alla vista un paesaggio bizzarro simile a un flusso di ghiaccio rosso-sangue. Sono solo alcune delle &#8216;Meraviglie&#8217;, segnalate dal sito Atlas Obscura che raccoglie particolari, degni di esser visti, ma il più delle volte lasciati fuori delle tradizionali guide di viaggio e, quindi, spesso ignorati dai turisti. L&#8217;idea è di dar vita a un Atlante delle cose Oscure del mondo.<br />
Il &#8216;Compendio delle curiosità del mondo&#8217;, ha l&#8217;ambizione di voler accompagnare gli utenti per i posti più strani ed eccentrici del nostro pianeta da sempre esclusi dalle guide tradizionali.<br />
Un percorso aperto e democratico, dove tutto nasce grazie alle segnalazioni dei lettori che, grazie al web, diventano autori. Chi vuole manda poche righe, una fotografia e il gioco è fatto. E le indicazioni continuano a fioccare. In Inghilterra c&#8217;è chi segnala un museo degli Orrori, in Siria una bellissima fortezza militare chiamata &#8216;Krak dei Cavalieri&#8217; e ci sono i 3922 gradini della scala del Paradiso dell&#8217;isola di Ohau nelle Hawaii che s&#8217;inerpica lungo una montagna. &#8220;Il passaggio - si legge sul sito- è stato chiuso nel 1987, ma la gente continua a far finta di non vedere il cartello e non resiste alla tentazione di salire per raggiungere la cima&#8221;.<br />
Basta andare sul sito per iniziare una prima visita gratuita con Google Maps che permette di scandagliare i posti più curiosi più vicini a noi. In Italia, per esempio, sono ventinove le &#8216;meraviglie&#8217; segnalate tra cui nella capitale la colonia felina di largo di Torre Argentina, dove centinaia di gatti si muovono sornioni tra i resti di templi antichi, la chiesa di San Bernardino alle Ossa a Milano e un piccolo negozietto a Torino che vende antichi strumenti scientifici. C&#8217;è poi il museo delle Anime del Purgatorio a Roma, ma anche l&#8217;isola di Stromboli, l&#8217;antichissimo Cimitero delle Fontanelle a Napoli e il primo orfanatrofio d&#8217;Europa, lo Spedale degli Innocenti in piazza Santissima Annunziata a Firenze. </p>
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		<title>Gli &#8216;amici&#8217; ti possono mandare i soldi via Facebook</title>
		<link>http://iristech.it/2010/03/08/gli-amici-te-li-mandano-via-facebook/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 18:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
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“Le persone condividono il proprio status, le informazioni e le loro fotografie su Facebook e quindi la domanda che viene spontanea è ‘Perché non dovrebbero condividere anche i soldi?&#8217;”. Christian von Hammel-Bonten, vicepresidente senior commenta così alla Bbc online la sua applicazione Buxter della ClickandBuy che permette di fare piccoli micropagamenti tra amici. Buxter permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/03/computer_marketing_internet_web-400x300.jpg" alt="computer_marketing_internet_web-400x300" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-990" /><br />
“Le persone condividono il proprio status, le informazioni e le loro fotografie su Facebook e quindi la domanda che viene spontanea è ‘Perché non dovrebbero condividere anche i soldi?&#8217;”. Christian von Hammel-Bonten, vicepresidente senior commenta così alla Bbc online la sua applicazione Buxter della ClickandBuy che permette di fare piccoli micropagamenti tra amici. Buxter permette transazioni sia in euro che in dollari e, annuncia la Bbc, nelle prossime quattro settimane lancerà lo stesso servizio anche in sterline. Funziona più o meno come un piccolissima banca personale online, spiega l&#8217;azienda, e nella propria finestrella è possibile vedere i propri pagamenti e quanti soldi restano. Nulla a che fare con Facebook in realtà. Dal popolarissimo social network fanno sapere che &#8220;si tratta di un&#8217;applicazione sviluppata da terze parti sulla nostra piattaforma&#8221;.<br />
Supponiamo che il vostro amico sia in difficoltà economiche a Londra e vi abbia chiesto aiuto, scrivendo un post disperato su Facebook: &#8220;Non ho più soldi e devo portare una ragazza fuori a mangiare. Come posso fare?&#8221;. Allora voi prontamente cliccate il suo nome e scegliete quanto mandare. Una cifra piccola però perché il &#8216;money sharing&#8217; va da un minimo di due euro a una cifra massima di una cinquantina d&#8217;euro. Le scelte sono due. Depositare i &#8216;money in your wallet&#8217;, ossia nel proprio portafoglio oppure prelevarli per dare i soldi a un amico.<br />
Sono molteplici gli utilizzi. Il vicepresidente von Hammel Bonten immagina che l&#8217;applicazione possa essere utilizzata per pagare il cinema, fare beneficenza o raccogliere i soldi per fare un bel regalo a sorpresa. &#8220;Non vogliamo certo competere con le banche - ha concluso -. Non si può certo pagare l&#8217;affitto con il nostro sistema, soltanto raccogliere i soldi per un party o per offrire una bella cena magari alla propria fidanzata&#8221;. </p>
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		<title>Al via CeBit 2010, cartoline dal futuro fra 3D e mondi connessi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 15:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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Notebook con effetti 3D o sistemi di traduzione linguistica in tempo reale, porte che si aprono con un messaggio del cellulare o maxi-proiettori per vivere a casa le esperienze cinematografiche del grande schermo.
Tutto all&#8217;insegna dei &#8216;Connected Worlds&#8217; i &#8216;mondi connessi&#8217;, slogan scelto per l&#8217;edizione 2010 del CeBit, la rassegna internazionale dell&#8217;hi tech che si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/03/merkel_cebit-400x300.jpg" alt="merkel_cebit-400x300" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-987" /><br />
Notebook con effetti 3D o sistemi di traduzione linguistica in tempo reale, porte che si aprono con un messaggio del cellulare o maxi-proiettori per vivere a casa le esperienze cinematografiche del grande schermo.<br />
Tutto all&#8217;insegna dei &#8216;Connected Worlds&#8217; i &#8216;mondi connessi&#8217;, slogan scelto per l&#8217;edizione 2010 del CeBit, la rassegna internazionale dell&#8217;hi tech che si è aperta oggi ad Hannover. Nonostante i numeri degli espositori confermino il trend in calo degli ultimi anni (solo 4.157 espositori, contro gli oltre 8 mila del 2001), il CeBit - che chiudera&#8217; i battenti sabato 6 - si conferma laboratorio del futuro, vetrina di quelle soluzioni tecnologiche pronte a diffondersi su scala globale. Ad inaugurare la fiera, la cancelliera tedesca Angela Merkel, che nel suo tour degli stand ha anche voluto provare una soluzione futuristica (ma non troppo) di connessione continua, il sistema SiWear - progetto finanziato dal ministero tedesco dell&#8217;Economia - che prevede occhiali speciali, collegati in bluetooth con un telefonino, grazie al quale i lavoratori potranno ricevere e visualizzare i dati in tempo reale mentre operano, anche in strada, mantenendo libere le mani.<br />
Ma prima di lasciare il CeBit la Merkel ha anche trovato il tempo per spingere gli utenti tedeschi a protestare con il gigante americano Google (al suo esordio alla rassegna di Hannover) per le violazioni alla privacy legate al sistema di visualizzazione Street View. Un tema, quello della privacy a rischio, che nelle stesse ore e&#8217; stato richiamato da una sentenza della Corte Costituzionale tedesca che ha vietato il collegamento diretto fra le forze dell&#8217;ordine e le banche dati degli operatori telefonici, ordinando la cancellazione di orari e numeri delle chiamate fatte. Fra le preoccupazioni degli operatori, quella della sicurezza informatica. Uno dei guru del settore, Eugene Kaspersky (creatore dell&#8217;omonimo sistema anti-virus) e&#8217; tornato a lanciare l&#8217;allarme sulle falle dei sistemi di social network, i cui utenti possono essere &#8216;facile preda&#8217; per i cyber-criminali. Chi usa un social network, ha affermato, &#8220;pensano di essere anonimi, ma sono una preda facile contro la quale non servono neppure tecnologie particolari&#8221;. Una soluzione per aumentare la sicurezza dei cittadini e&#8217; quella proposta dal ministero dell&#8217;Interno tedesco che dal prossimo novembre offrira&#8217; una nuova carta di identita&#8217; elettronica che permette agli utenti del web di certificare online i propri dati personali (come nel caso di acquisti via internet) ma allo stesso tempo apre le porte a nuove piu&#8217; efficienti forme di e-government.<br />
E&#8217;, a suo modo, una forma di identita&#8217; elettronica quella proposta al CeBit dall&#8217;universita&#8217; di Wildau. Si tratta di una serratura di casa attivata dal cellulare. In caso di smarrimento delle chiavi, cosi&#8217;, il telefonino trasmettera&#8217; un codice non duplicabile in grado di sbloccare la porta. Meno futuribili, anzi, gia&#8217; pronte alla produzione di massa le soluzioni di visione tridimensionale proposte dalla taiwanese Acer. Ci si puo&#8217; &#8220;accontentare&#8221; dell&#8217;esperienza 3D offerta dal notebook 5740D, che - grazie a un sistema di conversione delle immagini - riesce a &#8216;dare corpo&#8217; alle immagini bidimensionali sul suo schermo da 16,6 pollici. Oppure si puo&#8217; osare l&#8217;immersione totale con un sistema di video-proiezione, l&#8217;H5360, che su una parete di casa permette - purche&#8217; dotati di speciali occhialini wireless - visioni in 3D fino a 300 pollici, ovvero con una diagonale di 7 metri e mezzo. E&#8217; dedicato ai viaggiatori globali, invece, il software &#8216;Personal Translator 14&#8242; di Linguatec che - forte di un database di 3,8 milioni di parole, assicura traduzioni perfette fra sette coppie di lingue, cinese incluso. Secondo i suoi creatori, il nuovo software e&#8217; capace di identificare il contesto di una frase e riprodurre con esattezza anche affermazioni complesse o termini &#8216;ambigui&#8217;.</p>
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		<title>La chiesa ai tempi di Facebook, arriva anche la preghiera per gli &#8216;amici&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 15:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
&#8221;Signore, ti chiedo di non lasciarmi affogare in questo mare di finta compagnia“. E’ questo uno dei passaggi conclusivi di una singolare preghiera inventata dalla Pastorale Giovanile della diocesi di Pinerolo e dedicata ai “navigatori di Facebook”.
Preghiera che sta sollevando una serie di domande. &#8221;Che ci fa un cristiano sul web, in particolare su Facebook? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/03/facebook_copertinalibro_chu-400x300.jpg" alt="facebook_copertinalibro_chu-400x300" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-984" /><br />
&#8221;Signore, ti chiedo di non lasciarmi affogare in questo mare di finta compagnia“. E’ questo uno dei passaggi conclusivi di una singolare preghiera inventata dalla Pastorale Giovanile della diocesi di Pinerolo e dedicata ai “navigatori di Facebook”.<br />
Preghiera che sta sollevando una serie di domande. &#8221;Che ci fa un cristiano sul web, in particolare su Facebook? Come ci deve stare? E&#8217; opportuno che ci stia?&#8221;. Sono tre tra i vari interventi, volutamente provocatori, contenuti nel messaggio postato nel blog &#8216;Libro Aperto&#8217; della diocesi di Pistoia, in cui è segnalata la &#8216;Preghiera dei navigatori&#8217;.<br />
In questa singolare invocazione, si ringrazia il Signore per lo &#8216;&#8217;spazio immenso, per questa vita a colori, per questi incontri che forse non sono così casuali&#8221;. I frequentatori di Facebook e degli altri social network sono poi invitati ad avanzare altre richieste, per &#8221;non lasciarmi affogare in questo mare di finta compagnia&#8221;.<br />
Ed è proprio su questo tema che il blog della diocesi toscana (www.diocesipistoia.it) chiede ai navigatori opinioni, suggerimenti, provocazioni.<br />
La preghiera dei navigatori di Facebook di Patrizio Righero.<br />
In questo angolo del mondo digitale, Signore,<br />
ci sono centinaia di nomi,<br />
appiccicati alle pareti di una casa<br />
che esiste solo sullo schermo e nella mia fantasia.<br />
Li chiamo “amici”,<br />
ma molti di loro li conosco poco,<br />
altri solo di vista,<br />
altri ancora sono poco più che volti<br />
(a volte nemmeno quelli!).<br />
Qualcuno non l’ho incontrato,<br />
qualcun altro vive dall’altra parte del mondo;<br />
con qualcuno condivido molto,<br />
con altri poco o nulla.<br />
Alcuni li ho scelti.<br />
Altri hanno scelto me.<br />
E ora sono qui,<br />
sulla mia home<br />
come sorelle e fratelli,<br />
posti sulla mia rotta virtuale.<br />
Te li affido, Signore,<br />
uno per uno.<br />
Ti affido le loro speranze,<br />
le loro paure,<br />
i loro progetti di felicità.<br />
Rendimi, per loro,<br />
immagine - sia pur sbiadita! -<br />
del tuo amore paziente e misericordioso.<br />
Rendimi amico vero,<br />
pronto ad ascoltare,<br />
a condividere, a esserci.<br />
Rendimi apostolo,<br />
capace di annunciare,<br />
anche sul Web<br />
il tuo Vangelo di salvezza.<br />
Ti ringrazio, Signore,<br />
per questo spazio immenso,<br />
per questa vita a colori,<br />
per questi incontri che forse non sono così casuali.<br />
Tuttavia, Signore,<br />
di chiedo di non lasciarmi affogare<br />
in questo mare di finta compagnia:<br />
risveglia in me il desiderio<br />
di uscire là fuori,<br />
di ascoltare voci reali,<br />
di abbracciare persone autentiche<br />
e stringere amicizie vere.<br />
Amen.</p>
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		<title>Skype dal salotto di casa con i nuovi TV HD Samsung</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo l’integrazione di Skype sui televisori LG e Panasonic, adesso è il momento delle serie LED 7000 e 8000 di Samsung. Infatti a partire dalla prima metà del 2010 anche in Italia sarà possibile effettuare chiamate e videochiamate Skype direttamente dal salotto, utilizzando le TV HD Samsung. I nuovi televisori Samsung serie LED 7000 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/03/skype_tn.jpg" alt="skype_tn" width="419" height="336" class="alignleft size-full wp-image-978" /><br />
Dopo l’integrazione di Skype sui televisori LG e Panasonic, adesso è il momento delle serie LED 7000 e 8000 di Samsung. Infatti a partire dalla prima metà del 2010 anche in Italia sarà possibile effettuare chiamate e videochiamate Skype direttamente dal salotto, utilizzando le TV HD Samsung. I nuovi televisori Samsung serie LED 7000 e 8000 includono anche il servizio gratuito Internet@TV di Samsung, che permette di accedere a contenuti online selezionati. Tutto ciò che deve fare chi acquista uno di questi prodotti è collegare una FREETALK TV Camera for Samsung, disponibile su www.skype.com/store, e potrà così effettuare e ricevere chiamate voce e video di alta qualità. Le chiamate voce sfruttano il codec audio Skype SILK, per una qualità audio super-wideband. Inoltre, grazie ai telecomandi dei televisori sarà possibile creare account Skype gratuiti, eseguire il log-in a quelli esistenti e navigare tramite una semplicissima interfaccia Skype accessibile sullo schermo.</p>
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		<title>Browser liberi, Mozilla spiega agli utenti internet l&#8217;importanza della scelta</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 15:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
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Prende vita da Mozilla il progetto &#8216;Opentochoice&#8217;, iniziativa dedicata ai duecento milioni di navigatori su internet in Europa che dal primo marzo dovranno scegliere quale browser web utilizzare. Dopo anni di trattative, la Commissione europea ha infatti raggiunto un accordo con Microsoft che prevede l’impegno da parte dell’azienda di Redmond di non implementare più Internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/02/mozilla_schermata_browser-400x300.jpg" alt="mozilla_schermata_browser-400x300" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-955" /><br />
Prende vita da Mozilla il progetto &#8216;Opentochoice&#8217;, iniziativa dedicata ai duecento milioni di navigatori su internet in Europa che dal primo marzo dovranno scegliere quale browser web utilizzare. Dopo anni di trattative, la Commissione europea ha infatti raggiunto un accordo con Microsoft che prevede l’impegno da parte dell’azienda di Redmond di non implementare più Internet Explorer nel suo sistema operativo. Tra pochi giorni agli utenti di Windows apparirà una finestra nella quale verrà quindi data la possibilità di selezionare liberamente quale software utilizzare per la navigazione sul web.<br />
In questo contesto Mozilla, antagonista di Microsoft in questo settore con Firefox, ha colto l’occasione per dare alcune delucidazioni ai navigatori sulla scelta da effettuare attraverso il sito Opentochoice. Le indicazioni on line, sottolinea una nota della società no profit e open source, non sono la “richiesta di un sostegno” a Firefox, bensì l’occasione “mirata ad educare i lettori sull’importanza della scelta, e che vada ben oltre la semplice promozione di un determinato prodotto”. Secondo Mozilla, infatti, “di fronte alla nuova schermata per la scelta del browser, gli utenti potrebbero provare un senso di smarrimento o di disinteresse qualora non abbiano ben chiara l&#8217;importanza che il browser rappresenta in quanto strumento che consente di controllare la loro esperienza Internet”.</p>
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		<title>Veneto: cinque anni di legislatura nel portale della Regione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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Il sito web della Regione (www.regione.veneto.it) da oggi e&#8217; arricchito da un nuovo portale dedicato all&#8217;attivita&#8217; della legislatura 2005-2010. L&#8217;obiettivo e&#8217; fornire ad ogni cittadino con la massima trasparenza uno strumento di conoscenza e di valutazione di quanto e&#8217; stato fatto e come sono state spese le risorse, versate attraverso la fiscalita&#8217;. E&#8217; stato presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/02/0_logo_veneto_nuovo.jpg" alt="0_logo_veneto_nuovo" width="472" height="535" class="alignleft size-full wp-image-972" /><br />
Il sito web della Regione (www.regione.veneto.it) da oggi e&#8217; arricchito da un nuovo portale dedicato all&#8217;attivita&#8217; della legislatura 2005-2010. L&#8217;obiettivo e&#8217; fornire ad ogni cittadino con la massima trasparenza uno strumento di conoscenza e di valutazione di quanto e&#8217; stato fatto e come sono state spese le risorse, versate attraverso la fiscalita&#8217;. E&#8217; stato presentato oggi a Palazzi Balbi dal presidente della Regione Giancarlo Galan insieme agli assessori della giunta veneta. &#8221;E&#8217; il suggello ad un modo di governare - ha detto il presidente - il cui merito va soprattutto ai dirigenti e ai dipendenti che hanno lavorato in tutti questi anni all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione&#8221;. A questo proposito Galan ha ricordato che quando assunse per la prima volta l&#8217;incarico, nel 1995, ricevette dal presidente uscente Bottin l&#8217;elenco dei dipendenti della Regione come la risorsa piu&#8217; importante per fare bene. &#8221;Anch&#8217;io - ha aggiunto - vorrei consegnare al mio successore l&#8217;elenco, consigliandolo di usare prudenza nel cambiare perche&#8217; un patrimonio come quello dei dirigenti, dipendenti e strutture non si puo&#8217; rimpiazzare facilmente&#8221;. Per il presidente Galan &#8221;il portale e&#8217; un sistema di assoluta concretezza, una sorta di indice di quanto e&#8217; stato realizzato e dei risultati ottenuti che in piu&#8217; di qualche caso hanno addirittura superato le aspettative&#8221;. L&#8217;attivita&#8217; regionale si e&#8217; sviluppata, in particolare, entro le linee definite dal Programma Regionale di Sviluppo, approvato nel 2007, ma la valutazione viene facilitata dall&#8217;introduzione di specifici indicatori in grado di misurare il livello di attuazione della programmazione. Il presidente ha concluso sottolineando che &#8221;la Regione ha dimostrato di saper affrontare anche aspetti imprevedibili come la crisi che ha colpito l&#8217;economia mondiale e che nessuno si aspettava&#8221;.(</p>
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		<title>Migliaia su Facebook i sostenitori di Bigazzi &#8216;il mangiagatti&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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Cacciato dalla tv per aver osato proporre la ricetta del gatto, Beppe Bigazzi trova cittadinanza sul web. Su Facebook infatti, dopo l&#8217;esilio televisivio, sono decine i gruppi di solidarietà nati a sostegno del gourmet toscano. Si va da &#8216;Rivogliamo Bigazzi&#8217; che ha come ragione sociale il &#8216;&#8217;sostegno del cultore e divulgatore delle tradizioni contadine, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iristech.it/files/2010/02/forza_bigazzi_fb-400x300.jpg" alt="forza_bigazzi_fb-400x300" width="400" height="300" class="alignleft size-full wp-image-950" /><br />
Cacciato dalla tv per aver osato proporre la ricetta del gatto, Beppe Bigazzi trova cittadinanza sul web. Su Facebook infatti, dopo l&#8217;esilio televisivio, sono decine i gruppi di solidarietà nati a sostegno del gourmet toscano. Si va da &#8216;Rivogliamo Bigazzi&#8217; che ha come ragione sociale il &#8216;&#8217;sostegno del cultore e divulgatore delle tradizioni contadine, le nostre radici, e non solo&#8221; al più spiritoso &#8216;- gatti + Bigazzi&#8217; che conta 91 membri e il cui fondatore promette &#8221;ad ogni iscritto la ricetta completa e autografata da Bigazzi e la possibilità di vincere un soggiorno per due a Vicenza!&#8221;.<br />
Si passa poi a &#8216;Simpathy for Bigazzi&#8217; che dà appuntamento da oggi a domenica prossima al torrente Ciufenna perché, spiegano i promotori &#8221;vista la cecità delle istituzioni, ci vediamo costretti a compiere un gesto futile che dia un segnale al Paese&#8221;. Il torrente in questione è naturalmente quello a cui Beppe Bigazzi ha fatto riferimento dando la ricetta e raccomandando di tenrci a bagno il gatto. &#8221;Accorrete numerosi per questo gesto che potrà segnare seriamente la morale e la politica del nostro Paese&#8221;, si raccomandano gli organizzatori trovando subito le prime adesioni con Nicola che scrive: &#8221;Come on&#8230; tutti al Ciufenna a benedire il micio&#8230; poi scaloppine x tutti!!!&#8221; e Stefano che rilancia: &#8221;CHI VIENE VALE, CHI NON VIENE E&#8217; UN VILE&#8221;.<br />
Registra poi ben 1.623 sostenitori il gruppo &#8216;Fronte popolare Bigazzi libero&#8217; che tra i post in rima dei suoi &#8216;adepti&#8217; (&#8221;invano cercherete gatti nel tascapane, li ho fatti tutti in umido, col whisky e le puttane&#8221;, &#8221;con queste loro carnine, ho riempito una zuppiera; portatela agli amici che invecchiano a Lucera&#8221;) protesta: &#8221;Mangiare sano ed economico non è un reato! Riabilitate Bigazzi!&#8221;.<br />
E ci sono 1.672 membri nel gruppo &#8216;Bigazzi libero&#8217; che, precisa il suo creatore, &#8221;non vuole promuovere l&#8217;utilizzo di carne di gatto né vuole alimentare violenze sugli animali in generale, è un gruppo goliardico creato in quanto non si capisce come mai nel nostro Paese un anziano che afferma di aver mangiato carne di gatto in passato suscita più scalpore di chi si dichiara eroinomane&#8221;. E sulla bacheca Juri ironizza: &#8221;Finalmente abbiamo trovato chi metterà a tacere il gattino Virgola una volta per tutte!&#8221;.<br />
Da parte sua il presidente della LAV Gianluca Felicetti commenta a IGN, testata online del gruppo Adnkronos: &#8221;Finché si resta nel campo dell&#8217;ironia, si tratta semplicemente di una libertà di opinione. Ma - sottolinea - bisogna andare oltre il &#8216;caso Bigazzi&#8217; perché si faccia un passo in avanti sulla questione dei diritti degli animali in televisione&#8221;. Il direttore quindi invita ad &#8221;inviare ai quattro principali gruppi televisivi italiani una email per far in modo che le &#8216;Linee Guida per la tutela degli animali in tv&#8217; proposte dal Segretariato Sociale della RAI nel febbraio 2007 diventino vincolanti per tutti gli operatori della comunicazione&#8221;.<br />
Felicetti ricorda poi che &#8221;il Codice penale persegue il maltrattamento anche se effettuato in forme di spettacolo&#8221; con un anno e mezzo di carcere; per questo, conclude, &#8216;&#8217;siamo soddisfatti che Rai Uno, grazie al suo direttore Mauro Mazza, abbia preso questa decisione giusta e tempestiva&#8221;.</p>
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