I coupon sullo smartphone nasce il marketing 2.0

Mostra il cellulare alla cassa e ottieni uno sconto. E’ più o meno questo il meccanismo del “mobile couponing”, l’ultima frontiera del marketing 2.0. Tutto parte dagli Stati Uniti, dove gli smartphone stanno conquistando una fetta sempre più importante del mercato: secondo le proiezioni della Nielsen, nel corso del 2011 si assisterà al sorpasso dei “telefoni intelligenti” sui loro “antenati semplici”. Ecco allora che le compagnie di marketing, pronte a galoppare la tendenza, si ingegnano per sfruttare al massimo le potenzialità dei dispositivi mobili come sirene per l’acquisto. “Nel 2013 – affermano i responsabili di CopiaMobile, una delle start-up leader nel settore – i coupon mobili verranno usati da più di 200 milioni di persone in tutto il mondo”: una vera e propria rivoluzione che, assicurano, “cambierà per sempre il rapporto tra chi vende e chi compra qualcosa”.
Il coupon mobile si presenta come l’evoluzione dei buoni da ritagliare sul giornale, nati più di un secolo fa ed entrati nella storia come ultimo, disperato appello all’acquisto durante la Grande Depressione. Oggi il coupon si sposta sul cellulare e ha la forma di un codice a barre: scaricando le apposite applicazioni, è possibile ottenere una selezione delle offerte più invitanti su ogni genere di merce, dal cibo al vestiario, dai libri agli articoli per la casa. Al momento i servizi si dividono in due tipologie: quelli che utilizzano gli smartphone come supporto digitale al coupon, e quelli che “pescano” dalla rete le promozioni più varie, per poi recapitarle all’utente in base ai suoi criteri di ricerca e alle sue impronte digitali. Ne fanno uso alcuni dei marchi pionieri del web marketing, come Starbucks, McDonald’s, Kfc, CompUsa, Gap e Planet Hollywood, che negli ultimi mesi hanno iniziato a proporre campagne di vendita nazionali e internzionali pensate appositamente per iPhone, BlackBerry e Google Android.



















































