Arriva’pretionline’: il 118 della fede corre sul web

Arriva il ’118′ della fede. Ottocentoventicinque preti che si definiscono ‘internettari’ sono a disposizione sul web per la richiesta di una preghiera, di un conforto spirituale, per i bisogni piu’ disparati. Un semaforo dice se sono liberi o meno. Basta cliccare su ‘pretionline.it’ e sara’ possibile parlare con i sacerdoti di tutta Italia. A seconda del problema che si deve risolvere, si puo’ contattare l’esperto di Sacre Scritture o quello di Teologia dogmatica. Ma c’e’ anche il prete di strada (sono quelli piu’ impegnati, il loro semaforo e’ infatti spesso rosso e promettono risposte in 15 giorni). A loro ci si puo’ rivolgere anche per problemi di cuore, per elaborare un grave lutto, persino per un esorcismo.
Il ’118′ della fede e’ a disposizione di tutti, preti e laici. Se il semaforo e’ verde significa che il sacerdote e’ disponibile a rispondere; se la luce e’ gialla vuol dire che potrebbe essere “momentaneamente occupato” ma che in linea di massima si liberera’ in tempi brevi. Semaforo rosso: il prete non e’ al momento disponibile.
E’ ad esempio il caso del sassarese don Giovanni Cubeddu, amministratore parrocchiale e operatore di strada. Se ci sono problemi di cuore don Amilcare Gambella, della diocesi di Iglesias e’ esperto di pastorale familiare e, come lui stesso si presenta, e’ esperto di “mediazione familiare” ed e’ “facilitatore auto-mutuo-aiuto per la elaborazione del lutto”. E’ relativamente disponibile visto che promette risposte in tre giorni.
Chi e’ rimasto vedovo e ha problemi legati alla vedovanza puo’ parlare con don Giorgio Finotti, della diocesi di Bologna. Tra le sue competenze, infatti, il sacerdote che ha un semaforo verde anche se promette risposte in una settimana, annovera la “pastorale per la vedovanza”, e puo’ offrire conforto ai genitori in cammino che hanno perso un figlio.
Don Carlo Cittadino, prete calabrese di un piccolo centro di 4mila anime, e’ un emulo di Milingo: parroco, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, cerimoniere vescovile, canonico del Capitolo Cattedrale, cappellano della Polizia Municipale, consigliere ecclesiastico della Coldiretti, e’ stato per un lungo tempo aiuto esorcista diocesano. Ora dice di essere a disposizione “di chiunque voglia rivolgersi a me, per qualunque cosa. Mi piace ascoltare, confessare e aiutare le persone nel loro cammino di fede. La mia gioia sono i giovani, percio’ cosa aspettate a scrivermi”. Risposte in tre giorni.
Don Salvatore D’Alessandro e’ impegnatissimo occupandosi di tre diocesi (Mileto, Nicotera, Tropea). Il suo semaforo e’ spesso rosso ma e’ un grande esperto di disagio minorile. Si deve avere pazienza (15 giorni almeno) ma poi risponde e con grande competenza.
Fra Angelo Cagnazzo (religioso pugliese, non prete) vuole regalare “un po’ di felicita’”. Il suo semaforo e’ spesso giallo dati i tanti impegni ma comunque crede “nell’utilita’ dei mezzi di comunicazione. Ho una grande voglia di comunicare a tutti l’esperienza vincente della persona di Gesu’ nella mia vita. Mi auguro che cio’ possa accadere e contagiare quante piu’ persone possibili”.
Inifne, don Giuseppe Cappello della Basilicata e’ un neo sacerdote ma ha tante di quelle missioni a cui pensare che risponde in trenta giorni. Il suo impegno pastorale e’ nobilissimo: privilegia l’incontro con le persone sole e ammalate che, come dice, “incontro volentieri spesso durante la settimana”.



















































