Romani, a fine dicembre sara’ coperto 30% paese

“Per l’Italia il digitale e’ una tecnologia non ‘semplice’; negli USA la transizione e’ stata meno ‘dolorosa’ perche’ gli statunitensi hanno diverse strutture tecnologiche e mentalita’. Da noi, il passaggio al digitale e’ stato graduale e accompagnato da un’attivita’ di comunicazione; a fine dicembre sara’ digitalizzato il 30% del Paese e sono stati corrisposti contributi per circa 1mln di euro per i decoder. In base alle ultime proiezioni, e’ possibile che la digitalizzazione dell’Italia venga anticipata al 2011″. Lo ha dichiarato Paolo Romani, Vice Ministro allo Sviluppo Economico, in occasione del BBF/EXPO COMM ITALIA, la manifestazione sull’innovazione tecnologica organizzata da EJ Krause e Fiera Roma, in programma alla Fiera di Roma fino a domani. La prima giornata di conferenze e incontri dedicati all’ICT ha visto la partecipazione di Paolo Romani, Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Mauro Cutrufo, Vice Sindaco del Comune di Roma, Roberto Napoli, Commissario AGCOM, Stefano Pileri, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Andrea Ambrogetti, Presidente DGTVi, Roberto Bosi, Presidente Fiera Roma, e Mary Ann Krause, Vice Chairman of the Board of Directors di E.J. Krause, ed ha avuto come argomento principe il digitale terrestre, tema caldo nei giorni dello switch off del Lazio. Secondo dati DGTVi, il 30% circa della popolazione italiana e’ stato coinvolto nel passaggio al digitale terrestre in 90 giorni. Sono stati venduti quasi 21 milioni di decoder di cui 1,7mln nel Lazio nel solo mese di settembre. La penetrazione della nuova tecnologia ha gia’ coinvolto il 51% delle famiglie italiane, e ha superato come dati di ascolto il satellite: il 21,4% della popolazione (lo scorso settembre, era il 4%) usa il digitale terrestre, il 15,4% il satellite.



















































