Passione per la campagna? Su Facebook puoi diventare un contadino

Tutti pazzi per la campagna, soprattutto se l’orto si trova sul web. E su Facebook è Farmville, il videogame che trasforma gli utenti in contadini virtuali, l’ultimo trend. Ognuno ha un terreno a disposizione da coltivare con ortaggi, sementi, alberi di frutta di ogni genere e animali, pecore, mucche, conigli, capre, da allevare. Una sfida ecosostenibile in chiave virtuale che sta appassionando 56.122.407 internauti della grande comunità di Facebook, il social network più cliccato della rete.
Ideato dalla Zynga, società americana specializzata nella creazione di videogame online, Farmville ha preso piede sulla scia dell’iniziativa lanciata dalla first lady Michelle Obama, che si è fatta un orto tutto suo nel giardino della Casa Bianca. Gratis e adatto anche a chi non ha il pollice verde, richiede disciplina, costanza, creatività e soprattutto una precisa strategia vincente.
L’avatar-agricoltore si troverà infatti a dover creare dal nulla una fattoria e dovrà imparare a destreggiarsi, come un vero piccolo imprenditore, tra una vasta gamma di scelte: a parità di prezzo conviene piantare le fragole o i fagiolini? E così via. Nulla mai lasciando al caso, pena la rovina del raccolto. Le regole del gioco sono semplici. Si parte con sei unità di terreno coltivabile e un budget iniziale. Rendere coltivabile un’area e piantarci frutta e verdura ha un costo, che varia da coltivazione a coltivazione. Lo scopo è espandersi e aumentare i punti in modo da poter salire di livello, e più si sale più aumentano le possibilità di investimento e di abbellimento della fattoria. A detta degli ‘esperti’ coltivatori che si scambiano consigli e segreti su vari blog il miglior modo per fare soldi su Farmville è la rotazione rapida delle coltivazioni: il terreno infatti, differentemente dalla realtà, non ha bisogno di riposare.
Interagire con i confinanti è inoltre necessario, soprattutto all’inizio. Pulire il campo dei vicini quando non sono connessi fa guadagnare monete e aumentare i punti. Redditizi ai fini della classifica sono anche gli scambi di doni, alberi da frutta e, dal settimo livello in poi, anche di animali. In una fattoria che si rispetti infatti non possono mancare mucche, galline, pecore, anatre, cavalli, cigni, conigli, capre e persino elefanti. Alcuni di questi animali hanno un costo iniziale, altri invece possono soltanto essere ricevuti in regalo. Dopo un po’ di tempo, producono latte, lana, uova che una volta raccolti si tramutano in soldi. La fattoria può essere anche ‘abbellita’ con costruzioni e decorazioni. I soldi spesi per comprare steccati, cassette postali, biciclette, carriole e via dicendo non hanno nessun ritorno economico, ma serviranno a far morire d’invidia i vicini.



















































