presto i computer parleranno con noi come umani

Presto i computer potranno parlare con noi come fossero umani. E gia’ esistono situazioni nelle quali non sappiamo se dietro quelle parole che arrivano anche via Internet c’e’ una macchina o un nostro simile. A raccontare dove sta andando la tecnologia informatica e l’intelligenza artificiale e’ il periodico “Focus” che rivela pero’ i nuovi rischi che si aprono su questo fronte. Come quelli aperti dai nuovi programmi per computer su Internet, capaci di farsi passare per umani. E, ad ascoltarle, le conversazioni fra uomo e computer c’e’ da farsi venire la pelle d’oca. Eccone una. “Qual e’ il tuo romanzo preferito?” “Leggo spesso gli elenchi telefonici, o la poesia dadaista: Bra bra bra bra bra”. “Tipico dei computer”. “Tendi a generalizzare. Ma, devo ammetterlo, lo faccio anch’io…”. Ecco, per esempio, si e’ svolta cosi’, nell’ottobre 2008, riferisce il periodico scientifico diretto da Sandro Boeri, una conversazione tra un uomo che poneva le domande e un computer che doveva rispondere. L’uomo era un giurato del premio Loebner, assegnato ogni anno al programma piu’ abile in questo tipo di “conversazione”. Il programma, creato appositamente per la gara dal programmatore tedesco Fred Roberts, si chiamava Elbot: nell’occasione riusci’ a ingannare 3 giurati su 12 che, nei pochi minuti a disposizione, lo scambiarono per un umano e a vincere il riconoscimento. Il premio Loebner non e’ molto piu’ di una curiosita’. Ma su Internet girano ormai molti programmi capaci di generare messaggi o effettuare operazioni automaticamente, spacciandosi per utenti reali e distribuire spam, phishing, truffe telematiche… per questo oggi distinguere un umano da un software e’ un problema concettualmente interessante, ma anche sempre piu’ reale.



















































