Su Facebook spopola petizione per ritiro RU486. Sarà vero?

Una petizione per chiedere al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, di avviare il dibattito in Parlamento sulla pillola abortiva, mentre parallelamente su Facebook si cercano adesioni a un’iniziativa per il ritiro della Ru486. E tra il popolo del web, assicura Nicola Di Stefano, presidente di Famiglia e valori, la petizione online sta ottenendo grande successo. “Siamo certi – sottolinea Di Stefano in una nota – che il Parlamento possa intervenire sulla pillola Ru486: per tali motivi chiediamo al ministro Sacconi di intraprendere un’iniziativa per portare il dibattito su farmaco in Parlamento e per valutare gli aspetti etici impliciti, che l’Aifa non ha minimamente valutato. Siamo favorevoli a una indagine conoscitiva. Per questo motivo sta ottenendo grande successo la petizione online per chiedere il ritiro della pillola abortiva Ru486 sul piu’ importante social network al mondo, Facebook”. “Riteniamo – prosegue il presidente di Famiglia e valori – che il Parlamento possa intervenire nella materia dell’uso della pillola Ru486. Al limite il Parlamento potrebbe emanare una legge che escluda, dai mezzi per effettuare un aborto, l’uso della pillola in questione“.
A questo punto mi chiedo: sono impazziti gli iscritti a Facebook, oppure è solo una ben organizzata operazione mediatica per boicottare la pillola abortiva? No, perché, lo dovremmo sapere che una petizione su Facebook non è minimamente paragonabile ad una reale…



















































