Cellulari e email cancellano anni di abitudini

Per i nati prima degli anni ’90 era una consuetudine: fare una telefonata da una cabina del telefono, quando ci si trovava fuori, o spedire una lettera, imbucandola nelle famose cassette rosse. O telefonare solo e soltanto dal fisso, magari con il famoso telefono grigio con la ghiera (protagonista di tante lunghe chiamate della mia adolescenza…). Abitudini che oramai stanno scomparendo improvvisamente dalla vita di tutti, facendo spazio sempre di più ai telefoni cellulari e alle email.
Nel 2008 i telefoni pubblici hanno raccolto una miseria in termini di minuti di telefonate: appena 200 milioni con un crollo rispetto al 2007 del 35%. Per comprendere il dato basta paragonarlo ai minuti impiegati per parlare sui cellulari: 109,8 miliardi all’incirca. La telefonia fissa fa meglio, toccando quota 112 miliardi di minuti. Fa meglio ma registra un calo rispetto all’anno precedente del 6,2%, tutto in favore della telefonia mobile. Del resto, il 30% delle famiglie italiane non ha neanche più un telefono fisso in casa perché, sottolinea l’Adusbef, i costi del canone sono troppo alti.
Stessa sorte per le cassette della posta, che oramai cedono troppo il passo alle più semplici e gratuite email. Al momento sono gli Stati Uniti, sempre avanti su tutto, ad aver preso la decisione di abbandonarle. Sì, perché è stato posto un tetto minimo di lettere giornaliere che una cassetta dovrà contenere a fine giornata: quelle con meno di 25 missive saranno rimosse. In vent’anni, negli Usa, ne sono state rimosse via via circa 200mila e ne rimangono in piedi di meno, all’incirca 175mila.



















































