Facebook e la Carlucci le peggiori minacce per la privacy

Le peggiori minacce per il diritto alla privacy degli utenti internet italiani sono Facebook e Gabriella Carlucci, secondo il Big Brother Award Italia 2009. Facebook si è guadagnato il premio “Lamento del popolo”, “Tecnologia più invasiva” e “Peggiore azienda privata” (in finale c’erano Mediaset e Telecom Italia).
Facebook ha vinto per tanti motivi: perché è una piattaforma arroccata nei propri standard, perché si arroga il diritto di trattare i dati degli utenti con una certa libertà e non offre loro un dialogo quando ci sono controversie. Per esempio, nel caso di account utente chiusi d’autorità e senza preavviso, come ben sanno le tante vittime di questa pratica.
La Carlucci ha invece un primato: è la prima volta che un individuo si becca ben due premi Big Brother. A lei sono andati il premio “Bocca a stivale” e “Minaccia da una vita”. La Carlucci ha ben meritato i riconoscimenti, grazie alle sue posizioni draconiane a tutela del copyright e alla proposta di schedare in massa tutti gli utenti qualunque passo facciano sul web. In rete è nota anche per aver augurato a un giornalista dell’Espresso che suo figlio venga adescato da pedofili.



















































