Cellulari: viva la semplicità

Una delle cose che più disturba i possessori di telefoni cellulari è l’interfaccia complicata. Il dato emerge da una ricerca commissionata dal produttore coreano Lg alla Ncompass sul comportamento dei consumatori italiani. Alla domanda «quale caratteristica del vostro telefonino vi infastidisce di più?» molti rispondono: i menù poco comprensibili, la gimkana per arrivare alle funzioni che mi servono, i video troppo difficili da usare. Questo aiuta a spiegare il successo di un oggetto come l’iPhone, che ha sostituito ai tasti il tocco dello schermo.
Quando si ragiona di mercati molto segmentati come l’hi-tech, generalizzare è rischioso; tuttavia si può dire che il pubblico, anche quello giovane, dalla tecnologia vuole semplicità. E alcune grandi aziende cercano di offrire prodotti realmente facili da usare, da installare, graditi alle persone di ogni età. È appunto il caso della Apple, che sull’approccio intuitivo ha dell’oggetto. Entrambi corrispondono ai nuovi comportamenti indotti dalla caduta dell’economia. Se un’azienda riesce a intercettarli, trasforma la crisi in un’opportunità per aumentare le proprie quote di mercato». In tempi di recessione, la semplicità è ancora più apprezzata, tanto più se unita al prezzo giusto, alla reputazione del marchio e alla percezione della qualità. Secondo Andrea Ragnetti, numero due della Philips ad Amsterdam, «la facilità d’uso è uno dei due criteri chiave che in questo momento guidano le scelte dei consumatori: l’altro è la ricerca del valore reale».



















































